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La gestione di sé

Da cosa dipende la riuscita della nostra vita professionale? Sicuramente dalla preparazione, dalle competenze sviluppate e dall’esperienza consolidata nel tempo; ci vuole comunque anche un minimo di ambizione, aspirazione a raggiungere i propri obiettivi e voglia di salire ai vertici della professione scelta.

Gran parte della nostra realizzazione personale è collegata alla nostra professione, al nostro lavoro, al mestiere che abbiamo scelto di svolgere all’interno della società. Sono molti gli anni investiti nell’ambito lavorativo per trascurare la qualità della vita che ne viene fuori.

Coincido con alcuni autori nel considerare che per riuscire professionalmente devi innanzitutto coltivare una profonda comprensione di te stesso, non solo conoscere i tuoi punti di forza e le aree di miglioramento che hai. E’ necessario prendere consapevolezza su qual è il tuo stile di apprendimento, come lavori con gli altri, quali sono i tuoi valori e quale contributo puoi dare. Tutti questi elementi giocano a favore o contro nella nostra vita e visto che prima o poi ne facciamo i conti, nel bilancio possiamo uscire molto soddisfatti o poco soddisfatti, per cui conviene cominciare ad approfondire e a guardarci con gli occhi della crescita, dello sviluppo e della spinta verso la realizzazione di sé.  

La prima cosa è identificare i propri punti di forza. Molte persone pensano di conoscere ciò che sanno fare bene, ma spesso le persone hanno maggior consapevolezza su ciò che non sono bravi a fare. I punti di forza sono fondamentali perché le migliori prestazioni si costruiscono con i propri punti di forza non con i punti di debolezza.

I punti di forza si scoprono attraverso l’analisi dei feedback. Una maniera molto semplice per farlo è mettere per iscritto ciò che ci si aspetta che succeda, ogni volta che si prende una decisione chiave o si realizza un’azione importante. Poi, dopo 6, 9 o 12 mesi si devono confrontare i risultati effettivi con le proprie aspettative.  Praticato in modo coerente, questo semplice metodo ti mostrerà entro un termine relativamente breve dove si trovano i tuoi punti di forza. Il metodo ti mostrerà cosa stai facendo bene e in quali cose invece non riesci a esprimere il tuo potenziale o dove non sei particolarmente competente.

Così potrai concentrarti sui tuoi punti di forza, quelli con cui sei in grado di produrre risultati migliori e potrai lavorare per potenziarli. Sarai in grado di identificare le competenze che vorresti o hai bisogno di migliorare o acquisire e le lacune di conoscenza che devi riempire per realizzare pienamente i tuoi punti di forza.

Confrontare le tue aspettative con i risultati ottenuti ci indica anche che cosa non fare.  Abbiamo un vasto numero di settori in cui abbiamo poco talento o poche abilità e quindi grande possibilità di diventare dei mediocri in quel settore. A volte, può non valere neanche la pena lo sforzo per migliorare una competenza troppo bassa perché ci vuole molta più energia e lavoro per passare dall’incompetenza alla mediocrità di quella che serve per migliorare dal primo scalino di buona prestazione all’eccellenza. Le proprie energie, risorse e tempo dovrebbero essere canalizzate per trasformare competente in una persona che riesce a dare prestazioni eccellenti.

Pensi che questo sia un buon punto di partenza anche per te? Fare un bilancio delle tue competenze e identificare chiaramente le caratteristiche distintive e i punti di forza che hai sviluppato? Progettare un piano d’azione che ti permetta di puntare sulla tua piena realizzazione? Riflettici e se c’è qualcosa di quello che hai letto in queste riflessioni che ti ha colpito, scrivimi e raccontami cos’è. Se vuoi possiamo parlare per analizzare insieme il tuo percorso e trarre una sintesi del tuo valore aggiunto e degli obiettivi che ora vorresti raggiungere.

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